Wine Philosophy

CAVALLOTTO

Pionieri del Bio e grande firma del Barolo classico, lontano dalla barrique.

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Wine Philosophy - CAVALLOTTO

Risale agli anni '70 la scelta del Bio: «Un vigneto coltivato come un bosco, che si alimenta da solo», dice Alfio Cavallotto, che ha anche eliminato il rame per il contrasto della peronospora: «Meglio le essenze vegetali a impatto zero, efficacissime».
La filosofia? «In cantina cerchiamo di non rovinare quanto fatto in vigna».
Macerazioni lunghe, affinamento in botte grande. «Non abbiamo mai accettato la barrique, che impedisce di esaltare l'enorme complessità del Barolo e i suoi tannini naturali: perché soffocare nel legno e nella vaniglia uno dei due-tre vini più importanti al mondo? Oggi, classicisti e modernisti abbandonano le vecchie diatribe sulle botti e, per fortuna, ragionano soprattutto di cru, di vigneti e colline».

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