Wine Tales

FULVIA TOMBOLINI

«In trionfo con Mickey Rourke a Venezia, poi feci incontrare Farinetti e Meregalli».

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Wine Tales - FULVIA TOMBOLINI

«Già nel '70 – racconta Fulvia Tombolini – mio padre riuscì a vendere in tutto il mondo il Rosso Conero, vino che nessuno riusciva a esportare». Oggi la qualità è premiata anche dal Merano Wine Festival.
Fulvia Tombolini è figlia d'arte: «Riuscii a convincere il grande Giuseppe Meregalli a distribuire il nostro vino, benché non trattasse il Verdicchio. Cambiò idea quando seppe che ero la figlia di Giovanni Tombolini, e quando assaggiò il nostro vino disse che, per struttura e complessità, avrebbe ben figurato accanto a un Sassicaia».
Piccolo trionfo personale: «Presentai Meregalli a Farinetti, si stimavano molto ma ancora non si conoscevano».
Poi nel 2008 fu Mickey Rourke a presentare a Venezia l'etichetta “Castelfiora”: «E' stata la mia prima uscita folle, ero anch'io incredula».
Fino all'ultimo, devota al padre, Giovanni: «E' stato lui, ormai anziano, a progettare con Farinetti una produzione di bollicine da Verdicchio. E io sono riuscita a coronare un suo vecchio sogno: acquistare la Torre dell'Albornoz che sovrasta il villaggio di Staffolo».

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