Le Terre del Vino

FIVI, L’ITALIA DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI

Qualità assoluta e tanti giovani, cresce la grande kermesse di Piacenza.

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Le Terre del Vino - FIVI

Eccellenza enologica e passione per il territorio, la viticoltura artigianale italiana si specchia nel mercato dei vignaioli della Fivi a Piacenza, in un'affollatissima edizione 2015 con 330 espositori da tutta la penisola.
Anna Maria Abbona e Franco Schellino, Dogliani: «Tantissimi i giovani, e anche i visitatori ormai capiscono che hanno di fronte persone che trascorrono la vita nei vigneti».
Walter Massa (Timorasso), vicepresidente Fivi, è ottimista: «Ora lavoriamo perché il nostro pensiero ottenga piena dignità, anche distinguendo il vignaiolo dal viticoltore, cogliendo l'eredità di Luigi Veronelli».
Tante sorprese tra gli stand di Piacenza, dal Castello di Grillano (Ovada) ai Nebbioli dell'Alto Piemonte (Gilberto Boniperti di Barengo, Poderi Ai Valloni di Boca).
Largo ai giovani, anche tra i grandissimi bianchi dell'Alto Adige: «Facevo il falegname, ma mi sono appassionato al vino», confessa Thomas Niedermayr. «Ci sentiamo parte della filosofia Fivi, che valorizza il territorio», dice il moscatista Giorno Forno (Tenuta il Falchetto, di Santo Stefano Belbo).
Nella Fivi anche una grande azienda veneta come Carugate, che produce Soave e Valpolicella: «Ci piace la kermesse di Piacenza», dice Marco Tessari. «E' una fiera semplice e umile, come noi».
Non mancano le curiosità: Giampiero Renolfi (Le Piane, Boca Novarese) riscopre il “Mimmo”, cioè il “Nebbiolo dei nonni”, addizionato con Croatina.
Dai colli del Saluzzese, Vanina Carta (Cascina Melognis) presenta vini strepitosi, anche bollicine, da vigneti “estremi”, mentre è presente a Piacenza anche un big del vino siciliano come Spadafora.
Vino e cibo, tra gli stand piacentini: la cooperativa Valle Nostra presenta il Montebore, gran formaggio dei Colli Tortonesi.
Tra i più giovani, anche altoatesini (Bergmanhof, Appiano), piemontesi (Ca' Richeta, Castiglione Tinella), friuliani (Rodolfo Korsich, Collio), pugliesi (Cantine Carpentiere, Nero di Troia), Pietro Torti (Oltrepo Pavese). Giovanissimi anche i vignaioli lombardi della cantina Faverzani di San Colombano al Lambro, da cui l'unica Doc di Milano.
Corrado De Angelis Corvi (Teramo) scommette sulla Fivi: «Mi coinvolse l'allora segretario Saverio Petrilli, da anni la Fivi è la nostra casa».
Un ambiente unico, assicura Nicola della cantina Fiorin Silvia, Pieve di Soligo (Treviso), doc Conegliano Valdobbiadene: «Tra noi ci si aiuta come un tempo in campagna, quella della Fivi è una dimensione unica in Italia».
Conferma Giacomo Boveri (Costa Vescovato, Tortona), al suo esordio a Piacenza: «Pubblico interessato ed espositori appassionati».
Il meglio dei vitigni italiani, in un'unica grande kermesse.

Anna Maria Abbona al Mercato dei Vini della Fivi a Piacenza

Anna Maria Abbona al Mercato dei Vini della Fivi a Piacenza


www.fivi.it