Le Terre del Vino

IL TIMORASSO DELLA COLOMBERA, VERTICALE

Trionfo dei Colli Tortonesi, 2014-2000. Omaggio alla longevità di un bianco straordinario.

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Le Terre del Vino - TIMORASSO, VERTICALE LA COLOMBERA

Entusiasmante, e longevo come solo il Timorasso sa essere, tra i bianchi piemontesi. Uno spettacolare biglietto da visita dei Colli Tortonesi.
Lo presenta La Colombera, azienda vinicola di Vho, sopra Tortona, gestita da Piercarlo Semino con la figlia Elisa, enologa.
Una verticale mozzafiato, dal 2014 al 2004, con bottiglie di “Derthona” e di “Montino” (la riserva), e un'escursione a sorpresa fino al 2000.
Per Bruno Boveri, «incredibilmente buono il 2014, nonostante l'annata difficile, e buonissimo il 2012». Ancora meglio il “Montino” 2011: «Una bomba: naso minerale e piacevole di idrocarburi, e in bocca una sinfonia di sensazioni». Ma non è finita: «Il 2004 ha profumi stupendi, nessuna nota di ossidazione, ed è ancora fresco, con bocca avvolgente».
E' la bellezza della verticale, proposta con un vasto assortimento di sapori del territorio: dalla polenta da mais Ottofile Tortonese macinata a pietra al mulino di Momperone, ai salumi (Salame Nobile del Giarolo), fino ai formaggi di Luca Montaldo prodotti a Carezzano, tra cui il “Patafisico”, elegia pastorale, e le “ovette di capra” affinate in cera d'api.
Entusiasmo alle stelle: «Conosco Elisa Semino e apprezzo l'impronta territoriale dei suoi vini», dice un appassionato come Giorgio Mario Stucchi: «Ogni annata è diversa, e il 2012 – sia il “Derthona” che il “Montino” – ha una freschezza inaspettata».
Anche Antonio Falbo incorona il 2012, ma insieme al 2009 e al 2010: «Il “Montino”, in particolare, ha una morbidezza e un'eleganza incredibile».
Tra i fans del Timorasso della Colombera anche Daniele della pizzeria Moncalveat di Moncalvo (farine biologiche) e Gianfranco della Locanda del Monacone di Viarigi, Monferrato Astigiano, punto d'affezione Fivi: «Ho scoperto il Timorasso di Vho e me ne sono innamorato, lo si può bere ogni anno. E' raro vedere in un bianco piemontese questa importanza, questo spettro di sensazioni: lo si impara subito ad amare».
Conferma Alessandro Arditi, rappresentante della Colombera sulla prestigiosa piazza romana: «Nella capitale Elisa va forte, insieme a Walter Massa che è il produttore che ha “sdoganato” il Timorasso. Tanta eleganza: il pubblico romano è affascinato dal vino “francesista” di Elisa».
Senza dimenticare i rossi della Colombera, aggiunge Achille Bergami, giovane enologo di “Prime Alture”, azienda vinicola di Casteggio nell'Oltrepo Pavese: «Da Elisa una degustazione fantastica, con tutto il Timorasso che ha in cantina. Poi ha aperto due Barbere, 2007 e 2000, spettacolari. Si vede la validità dei vini, Elisa ha grande capacità nel produrre vini molto longevi. Apprezzi le diverse annate, ma anche l'evoluzione in bottiglia, che è pazzesca: è la magia che appassiona così tanto».
Piercarlo Semino, il padre di Elisa, mette le mani avanti: «Vi capisco, ma per me il Timorasso raggiunge il massimo fra i 3 e i 5 anni, dopodiché l'evoluzione va oltre i miei gusti. Comunque, è sempre la natura a fare la bontà delle cose: quest'anno erano da vendemmiare a fine agosto le uve solitamente pronte a ottobre, mentre nel 2014 soltanto il sole di settembre ha permesso di salvare una stagione difficile, segnata dall'estate ultra-piovosa».
Elisa concorda: il 2014 è stato un piccolo miracolo, dopo un'annata senza sole. «Il Timorasso ha manenuto tutte le sue caratteristiche di freschezza, acidità e mineralità. Un grado in meno, ma più bevibilità. Così è andato a ruba».
Altra storia il 2009: «Abbondati nevicate d'inverno, poi un'estate senza pioggia e con gran caldo: il 2009 è una delle mie annate preferite insieme al 2006. Quelli del 2009 sono vini verticali, molto incisivi sulla complessità e sulla caratteristica principale del Timorasso, la mineralità».
Sul podio, Bruno Boveri inserisce anche il 2004 e il 2011, con un occhio di riguardo proprio per il 2014, vino piacevolissimo nonostante l'annata tremenda. «Poi dicono che i bianchi vanno bevuti entro l'anno... Eresia assoluta, se si parla del Timorasso, come quello della Colombera: proprio nell'invecchiamento, questo bianco raggiunge vette davvero incredibili, persino nell'annata 2000: quindici anni, e non sentirli».

Timorasso La Colombera

Timorasso La Colombera