Le Terre del Vino

MONTEPULCIANO, CONTUCCI

Alamanno Contucci, mille anni di vino: così è rinata Montepulciano, prima Docg italiana.

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Le Terre del Vino - MONTEPULCIANO, CONTUCCI

I mille anni del grande vino di Alamanno Contucci, campione storico di Montepulciano, introdotto da Carlo Macchi (WineSurf).
La cantina risale al 1500: prima ospitava il corpo di guardia di Montepulciano, città contesa da Siena e Firenze. «Da noi ogni anno passano 60-70.000 turisti da tutto il mondo, che rappresentano il 50% delle nostre vendite. Il resto è anche export».
Contucci rivendica la scelta di difendere i vitigni autoctoni e di rinunciare alla barrique, e rievoca il “terremoto” dell'introduzione della Docg, la prima in Italia insieme a quelle del Barolo, del Barbaresco e del Brunello. «Fu una secchiata d'acqua in faccia, che risvegliò e rivoluzionò la tradizione vinicola della “perla del Rinascimento”: nuovi metodi, via le vecchie botti in castagno. Poi, grazie anche al vino, l'esplosione turistica».
Contucci, che sfiora le 100.000 bottiglie l'anno, produce anche Rosso di Montepulciano e bianchi autoctoni da Trebbiano Toscano, Malvasia del Chianti e Grechetto. «Credo nell'agricoltura eticamente sostenibile, siamo stati pionieri della lotta integrata e so che il vino buono nasce soprattutto in vigna, con accurate selezioni e lavorazioni a mano».
Fondamentale anche la selezione clonale del Prugnolo Gentile, con cloni ridotti da 140 a 3, premiando i più adatti al terreno: «Ecco perché oggi impiantiamo vigneti dove trent'anni fa sarebbe stato impossibile».

Alamanno Contucci

Alamanno Contucci


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