Le Terre del Vino

MONTEVERTINE, RADDA IN CHIANTI

Il Sangiovese “eretico” di Martino Manetti, monovitigno che fa impazzire il Giappone.

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Le Terre del Vino - MONTEVERTINE

A Radda in Chianti l'esperienza solitaria di Montevertine, presentata da Carlo Macchi (WineSurf): nel 1982 Sergio Manetti produsse con Giulio Gambelli il “Pergole Torte”, un Sangiovese monovitigno, e uscì dal consorzio del Chianti Classico. Oggi il figlio Martino Manetti porta in giro per il mondo il marchio Montevertine, apprezzatissimo negli Usa e in Giappone, dove i ristoratori pretendono la firma del produttore sulle pareti dei loro locali. «A Tokyo c'è tanta voglia di Italia e molto rispetto per i nostri prodotti, più che da noi».
Alle spalle, la storia della viticoltura “eretica” familiare: Manetti senior chiamò “Riserva” il suo Montevertine, auto-declassato a Igt. «Ci scoprirono, pagammo la multa e tutto finì lì».
Oggi, centomila bottiglie da 18 ettari: «Quasi tutto Sangiovese ma anche Cannaiolo e Colorino, uve rosse native che non vogliamo cadano nell'oblio. Tipicità e tradizione poi si sentono anche nel bicchiere».
Orgoglio, ma senza campanilismi: «Prediligo la leggerezza, ma la trovo anche in Langa: il Nebbiolo è il primo vino che cerco, in enoteca, insieme al Borgogna».

Martino Manetti

Martino Manetti

Montevertine

Montevertine

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www.montevertine.it