Le Terre del Vino

CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO: YES VENDEMMIA

Blogger in vigna e in cantina, per valorizzare vitigni ed enogastronomia.

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Le Terre del Vino - YES VENDEMMIA

Anche la Provincia di Torino punta sul vino come punto di forza per rilanciare il suo patrimonio naturale, storico e paesaggistico: proprio il turismo enogastronomico è l'obiettivo di “Yes Vendemmia”, inziativa che ha coinvolto i maggiori blogger di settore nelle operazioni stagionali di vendemmia, fianco a fianco con i produttori locali.
«Un'iniziativa strategica e pienamente riuscita», spiega Guido Bolatto della Camera di Commercio di Torino: «La missione è quella di far conoscere e innalzare la qualità dell'enogastronomia, settore sempre più importante anche per la provincia di Torino: abbiamo istituito anche il bollino “Yes” per gli alberghi».
Stefano Rossotto, produttore di Cinzano visitato dai blogger di “Stuzzichevole.com”, conferma: «E' stato bellissimo lavorare con i giovani, la loro curiosità si è tradotta in narrazioni, testi e foto. Sono stati nostri ospiti anche a pranzo, ci hanno dato i giusti stimoli per aiutarci a migliorare la nostra comunicazione e quindi la promozione dei nostri vini. Emozionante poi la presenza in vendemmia, accanto ai blogger, anche dei bambini: due scolaresche, 80 allievi. Hanno imparato a intrecciare i rametti di salice per la legatura dei tralci».
Blogger presenti anche nella cantina della scuola Malva Arnaldi di Bibiana, che si impegna a creare una connessione permanente fra territorio e prodotti anche grazie al volume “Nutrire il pianeta di biodiversità e cultura”, che mette in contatto i siti storico-museali torinesi e l'enogastronomia d'eccellenza: musei, enoteche, ristoranti e cantine sono disseminati di “qr-code” per “taggare” prodotti e opere d'arte collegate. «Al turista dei luoghi d'arte diciamo: guarda il grappolo raffigurato in quella scultura puoi ancora gustarlo. O viceversa: se sei nelle Valli Valdesi e assaggi la Mustardela o il Seirass, puoi scoprire che storia ha quel prodotto», spiega Lorenzo Grasso, impegnato in una struttura che punta a salvaguardare e valorizzare antiche varietà e specie in via di estinzione (frutta, ortaggi, cereali, vitigni), messe in salvo grazie alla buona volontà di vivaisti e agricoltori, e ora presenti anche nel sito “Biodiversitaecultura.it”.
Quella del web è ormai la via maestra anche per i 150 associati del network “Strada Reale dei Vini Torinesi”, come conferma la neopresidente, Patrizia Ferrarini: «Il turismo enogastronomico è uno dei settori in crescita, e il Piemonte è altamente vocato: noi, in provincia di Torino, ci proponiamo come valida alternativa alle zone più note e affermate, grazie alla passione per il territorio che anima le nostre cantine».
Viticoltura minore, ma non meno interessante: nella Collina Torinese ad esempio cala la superficie vitata ma in compenso crescono aziende più grandi e quindi più competitive, spiega Stefano Rossotto: «Il nostri figli dovranno impegnarsi ad aumentare la risonanza delle nostre Doc, come la “Collina Torinese”, meno conosciute di altre: dovranno essere vini richiesti non più solo a livello locale, tenendo conto a non derogare mai dalla qualità».

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Blogger in vigna

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