Parlano di vino

SEMPRE PIU’ BUONO E SEMPRE PIU’ BIO

Guida Slow Wine 2015, Gariglio: cresce molto la qualità italiana, dal Brunello in giù.

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Parlano di Vino - GUIDA SLOW WINE 2015

Al sesto anno di attività, la Guida Slow Wine (la più letta in Italia) nell'edizione 2015 presenta 1917 cantine recensite, oltre 23.000 vini degustati, 188 chiocciole, oltre 200 vini slow e 156 grandi vini.
«E' una guida molto scritta, una sfida: chiediamo al lettore di leggere le nostre storie, che sono la ricchezza del vino italiano», spiega Giancarlo Gariglio. «In questi sei anni la qualità del vino italiano è cresciuta in modo esponenziale soprattutto nelle zone un tempo considerate periferiche, come certe aree del Sud».
Esplosiva la crescita del Bio: oltre il 50% negli ultimi 5 anni il numero di aziende su questa strada. Sono diventati “biologici” interi Comuni, da Panzano in Chianti a San Gimignano in Toscana, mentre diventa Bio un grande cru del Barolo come Cannubi. Proprio il Piemonte resta in pole position, quanto a vini premiati.
Interlocutoria l'annata 2012 del Barbaresco, come per molti bianchi del 2014 che specie nel Nord-Est hanno sofferto il clima. «Ma chi ha lavorato bene ha comunque fatto ottimi vini, anche se un po' sottili».
Tra le maggiori sorprese il Fiano d'Avellino, «ormai il terzo grande bianco italiano insieme al Soave e al Verdicchio, con enorme capacità di declinare il terroir con vini di grande struttura e longevità, e per giunta un ottimo rapporto qualità-prezzo».
Ottimo il Vermentino 2014 in Sardegna, ma il trionfatore assoluto è il Brunello di Montalcino 2010, ormai introvabile nelle cantine grazie alla super-votazione di Robert Parker.

guida Slow Wine 2015

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Brunello

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