Benvenuti in Cantina

VINCHIO – VAGLIO SERRA

Storia e passione: tra i primi a scommettere sul grande futuro della Barbera.

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Benvenuti in Cantina - VINCHIO - VAGLIO SERRA

“Vigne Vecchie”, “I Tre Vescovi”, ma anche il Nizza “Laudana” e la “Sei Vigne Insynthesis”: Barbera d'Asti nella sua massima espressione, grazie alle cure del “papà della Barbera”, il grande enologo Giuliano Noè.
Etichette prestigiose, che rappresentano il biglietto da visita dei 180 “viticoltori associati” di Vinchio-Vaglio Serra, 430 ettari a Sud di Asti su colline impervie, per lo più vitate a Barbera, spesso da lavorare solo a mano.
«Insieme a Giacomo Bologna, siamo stati i primi a puntare sulla qualità assoluta della Barbera d'Asti», racconta Lorenzo Giordano, presidente della storica cooperativa monferrina.
«E siamo tra i pochi a vinificare la Barbera a bassa temperatura, per preservarne gli aromi», aggiunge il direttore, Ernestino Laiolo.
Una realtà importante: quasi 50 etichette, con tutti gli autoctoni del Piemonte – dall'Arneis al Barolo – per un milione e mezzo di bottiglie l'anno, vendute in tutto il mondo.
In più, l'equivalente di altri due milioni e mezzo di bottiglie viene smerciato nel popolare formato “bag in box”, a partire dall'affollatissimo punto-vendita di Vinchio: «Ci teniamo a mantenere un rapporto diretto e tradizionale coi clienti, invitandoli anche a visitare i vigneti».
L'export, poi, è affidato a una giovane francese, Tessa Donnadieu: «Una francese che vende il vino italiano nel mondo? E' strano, lo so. Ma vi assicuro che ne sono orgogliosa. E quando torno in patria devo sempre rifornire i miei delle nostre grandi Barbere».

Ernestino Laiolo, Tessa Donnadieu e Lorenzo Giordano

Ernestino Laiolo, Tessa Donnadieu e Lorenzo Giordano


Viticoltori associati di Vinchio - Vaglio Serra
Regione San Pancrazio 1, S.P. 40, Km. 3,75
14040 Vinchio AT
info@vinchio.com
www.vinchio.com/it