Il vino degli altri

GHIOMO E PODERI CELLARIO

Nascetta e Arneis, Dolcetto e Nebbiolo. Un solo vincitore: la genuinità.

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Il vino degli altri - GHIOMO E PODERI CELLARIO

Ai tavoli del Barbagusto di Torino la parola a Giuseppino Anfossi (Ghiomo, Guarene) e Fausto Cellario (Poderi Cellario, Carrù) coi loro vini dal forte carattere, che nascono da colline particolarissime, alla periferia del Roero e delle Langhe: da Ghiomo i Roero Arneis “Fussot” e “Inprimis”, l'Alba Riserva “Ruit Hora” 2013, un blend di Barbera e Nebbiolo, e il Nebbbiolo d'Alba “Sansteu” 2013; da Cellario la Nascetta in due versioni, spumante metodo classico e bianco fermo (“Sè”), poi il Langhe Dolcetto e il Piemonte Barbera “Sabinot Capsula Oro” 2014.
Tra gli extra anche la Barbera “E' Rosso”, convincente “vino del popolo”, con tappo a corona.
Due personalità a confronto, da terre diverse ma con identica “scuola”: massimo rispetto del territorio e dei vitigni, sensibilità contadina, raffinata sapienza in cantina.
«Bellissimo incontro, conoscerci è stato entusiasmante».
Gli ospiti del Barbagusto confermano: una serata da incorniciare, tra vini interessanti, sinceri, pura espressione dei territori piemontesi da cui provengono.

Giuseppino Anfossi, Fausto Cellario e Bruno Boveri

Giuseppino Anfossi, Fausto Cellario e Bruno Boveri

Al microfono, Fausto Cellario

Al microfono, Fausto Cellario

Giuseppino Anfossi (Ghiomo) con Alessandra del Barbagusto

Giuseppino Anfossi (Ghiomo) con Alessandra del Barbagusto

Il popolo del Barbagusto

Il popolo del Barbagusto

Un brindisi con Gabo Gallareto

Un brindisi con Gabo Gallareto