Il vino degli altri

ROERO E CANAVESE, ARNEIS CONTRO ERBALUCE

Marchisio degusta Santa Clelia, Dezzutto assaggia Tenuta Ca’ du Russ.

La Voce del Vino Podcast
Il vino degli altri - SANTA CLELIA E CA' DU RUSS

L'importanza di chiamarsi Sergio – Marchisio o Dezzutto, è relativo: dipende dall'Arneis piuttosto che dall'Erbaluce, come confermano gli avventori del “Barbagusto” di Torino, il ristorante che organizza la “Degustazione sinoria” e ospita “Il vino degli altri”, in cui ognuno dei due produttori, a turno, assaggia e commenta i vini del collega.
Un match in equilibrio, quello tra Roero e Canavese, a partire dalle bollicine: Tenuta Ca' du Russ (Castellinaldo d'Alba) schiera il suo “Faiv”, Arneis spumante che resta sui lieviti anche 9 anni, e Santa Clelia (Mazzè) risponde col suo “Rigore”, Erbaluce sui lieviti per 48 mesi.
Stessi vitigni, ma in versione bianchi fermi: Sergio Marchisio prova l'Erbaluce “Ypa” di Santa Clelia, e Sergio Dezzutto si pronuncia sul bianco del collega, l'Arneis “Costa delle Rose”.
E ancora: tra i rossi, Santa Clelia schiera il “Rox” (Barbera, Freisa e Uva Rara), cui Marchisio oppone il suo Nebbiolo roerino “Mungalat”.
Gran finale, i passiti: Marchisio si esprime sul “Dus”, spettacolare Caluso Passito di Santa Clelia, e a sua volta Dezzutto si pronuncia sul sorprendente “Passito delle Rose” (Arneis) prodotto da Ca' du Russ.
Un gioco coinvolgente, quello del “vino degli altri”: il fair-play dei produttori e le risposte, schiette, del pubblico del “Barbagusto”.

Sergio Marchisio (Tenuta Ca' du Russ) e Sergio Dezzutto (Santa Clelia)

Sergio Marchisio (Tenuta Ca’ du Russ) e Sergio Dezzutto (Santa Clelia)

Bruno Boveri, Sergio Marchisio, Sergio Dezzutto

Bruno Boveri, Sergio Marchisio, Sergio Dezzutto

Giulia e Andrea, Barbagusto

Giulia e Andrea, Barbagusto

Barbagusto_01_840