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CASCINA DEL MONASTERO

«Ospitare turisti? Il giorno che nonno Silvio ci prese per matti».

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Wine Family - CASCINA DEL MONASTERO

A mettere gli occhi sulla splendida Cascina Luciani fu il nonno di Beppe Grasso, viticoltore a Treiso nella zona del Barbaresco, che acquistò la storica fattoria alla Morra – già monastero benedettino – nel 1926.
La produzione vinicola nell'area del Barolo è cresciuta con Silvio Grasso e i suoi due figli, per molti anni al lavoro insieme. «Poi sono arrivata io», dice Velda, moglie di Beppe: «Ho notato che l'esposizione era spettacolare, sempre al sole. Un edificio bellissimo, carico di storia, col porticato e gli archi. La parte più antica era ancora adibita a magazzino – racconta Velda – quando io e Beppe, nel 1987, abbiamo scoperto la possibilità di trasformare la fattoria in una struttura ricettiva».
Ne parlarono all'anziano Silvio Grasso, che trasecolò: «Dare ospitalità? E a chi?». Velda e Beppe dovettero fare da soli, si rimboccarono le maniche e nel '93 misero in piedi l'agriturismo.
Non fu facile: «I torinesi apprezzavano Barbera e Dolcetto, ma non ancora il Barolo».
Separatosi dal fratello, Beppe si mise in proprio anche per la produzione vinicola: in capo a pochi anni, nel '98, le prime bottiglie etichettate “Cascina del Monastero”.

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