Wine Family

CASCINA VAL DEL PRETE

«Scandalo in famiglia, quando lasciai il posto in ospedale per la vigna».

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Wine Family - CASCINA VAL DEL PRETE

«Lo scandalo in famiglia scoppiò nel 1995», racconta Mario Roagna, «quando decisi di lasciare il posto fisso all'ospedale di Alba, dove lavoravo come cuoco: mi ero diplomato chef alla scuola alberghiera, a Torino».
Tre anni dopo, a replicare è la moglie, che si licenzia dalla Ferrero e oggi lavora anche lei in vigna, insieme ai figli.
Come il giovanissimo Giovanni, che si concentra sul marketing: «E' un lavoro bellissimo, che mi permette di viaggiare molto e capire la mentalità del resto del mondo».
Quella dei Roagna resta una storia profondamente contadina, legata al cuore agricolo del Roero: i genitori di Mario, Bartolomeo e Carolina, erano i mezzadri della Cascina Val del Prete sin dal 1964. «Ricordo ancora quel giorno», dice Mario, che allora aveva 6 anni: «Arrivammo sull'aia con tutti i nostri averi, sul cassone di un camion, un Lupetto rosso».
Nel 1977, i marchesi Incisa di Gresy decidono di cedere l'attività proprio al padre di Mario, “Lino” Roagna.
Da allora, la scelta di puntare sul vino. «Ero il primo di 8 fratelli, tutti “scappati” a Torino in cerca di lavoro. Io avevo trovato quell'impiego alle cucine dell'ospedale albese, ma mi stava stretto: appena a casa, mi mettevo a lavorare in campagna».
La svolta arriva con la sciagura del caso-metanolo, che – per converso – produrrà la “resurrezione” del vino di qualità.
«Mi incoraggiarono amici delle Langhe, che avevano cominciato a imporsi sul mercato. Elio Altare mi fece conoscere Matteo Correggia, che mi diede consigli preziosi. Mai avrei pensato che sarei riuscito a vendere subito i miei vini».

Carolina e Bartolomeo Roagna

Carolina e Bartolomeo Roagna