Wine Family

FRANCO MARTINETTI

«La scuola di mio padre e le dispute in famiglia sui nomi delle etichette».

La Voce del Vino Podcast
Wine Family - FRANCO MARTINETTI

L'amore per la vigna discende dai filari del bisnonno nel Monferrato, ma la grande passione per i vini è nata grazie ai ristoranti frequentati col padre “gourmand”, come la Santa di Genova, dove negli anni '50 operava Giacomo Bergese, il cuoco dei regnanti, coi suoi ravioli di branzino.
«E' stato lì che mi sono innamorato del vino», racconta Franco Martinetti, che nella vita ha fatto a lungo il pubblicitario. All'inizio degli anni '70, la decisione di esordire nel mondo del vino, prima commerciando bottiglie e poi producendole.
«Non avendo né vigna né cantina ho fatto di necessità virtù, grazie ad amici produttori che mi hanno venduto uve selezionate e affittato le loro cantine».
Una svolta, con inevitabili ripercussioni in famiglia: la madre, che va per i 102 anni, lo ha accusato di narcisismo per i nomi di due etichette di Timorasso, “Martin” e “Biancofranco”. «Niente a che vedere con Franco Martinetti: il Martin deriva dal martin pescatore, omaggio al mio hobby preferito, la pesca. E “franco” significa schietto, sincero».
Ma il peggio è venuto con un altro vino, “Georgette”. «Era la fidanzata di mio figlio. Ma, una volta pronto il vino, Giorgia non c'era più. Al che, mia moglie Laura s'è inalberata: voleva anche lei un'etichetta. Così è nata “Lauren”, la mia Freisa».

Wine Family, Franco Martinetti coi figli Guido e Michele

Wine Family, Franco Martinetti coi figli Guido e Michele