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CASCINA VAL DEL PRETE

Dal “Vigna di Lino” alla Barbera “Carolina”, fino all’Arneis più… “Bizzarro”.

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Sette etichette, tutte da vitigni autoctoni del Roero: tra i bianchi spiccano il Roero Arneis Docg “Luèt”, ricco e minerale, da uve lasciate 2 giorni sulle bucce a temperatura non controllata, mentre un'evoluzione decisamente anomala distingue il “Bizzarro”, un Arneis non convenzionale, ultra-evoluto, dagli aromi decisamente inconsueti: 3 giorni di macerazione e poi addirittura 8 mesi di fermentazione in barrique, con batonnage sui lieviti, sfoderando aromi decisamente inconsueti.
La viticoltura biologica di casa Roagna, che predilige vini non filtrati, conferma la sua eccellenza anche sui rossi, a partire dalle due Barbere: dalla più semplice “Serra de' Gatti” alla più complessa “Carolina”, una Barbera d'Alba Superiore ottenuta dalla selezione delle migliori uve di un vigneto del 1977: la struttura imponente consente alla “Carolina” di evolvere 12 mesi in barriques nuove, dimostrando longevità straordinaria e perfetta integrità del frutto anche dopo vent'anni.
Quindi il Nebbiolo, che Val del Prete declina in tre diverse versioni di Roero Docg.
Nel giovane “Bricco Medica”, da un vigneto del 2003, prevale la freschezza: eleganza e finezza, in stile Pinot Nero, derivano dalla vinificazione in cemento.
Affronta invece una lunga evoluzione in legno il Roero Docg “Vigna di Lino”, che nasce da un vigneto di 40 anni: fantastiche doti di struttura conferiscono a questo super-rosso la capacità di invecchiare benissimo anche per 30 anni.
Dalla ulteriore selezione dello stesso vigneto, infine, è prodotto il “Roero Riserva Docg”, che affina 24 mesi in legno piccolo di secondo o terzo passaggio. Un rosso-capolavoro, sicuramente tra le migliori espressioni del Roero.

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