Wine Gallery

DANIELE COUTANDIN

Oltre al Ramìe (solo acciao) anche il Barbichè, affinato in botte piccola.

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Appena due etichette per un unico vino, il Ramìe, che rappresenta però un autentico tesoro, ottenuto da vigneti “eroici” a 800 metri di quota tra Val Chisone e Val Germanasca, vendemmiati con l'aiuto di una monorotaia per superare le difficoltà delle fortissime pendenze.
Il “Pinerolese Ramìe Doc” prodotto in modo integralmente naturale dalla famiglia Coutandin sulle alture tra Pomaretto e Perosa Argentina, a mezz'ora dagli impianti sciistici del Sestriere, è composto da vitigni autoctoni alpini come l'Avanà, l'Avarengo, lo Chatus e il Becuèt, insieme ad antiche varietà locali di Barbera.
Il “Ramìe” di Coutandin è vinificato in acciao e staziona per due anni in vasche Inox. E' un rosso di estrema bevibilità, dal frutto profumato ed esplosivo; mostra una bella freschezza, una speziatura stimolante, grande equilibrio e tannini gentili.
Profondità ulteriormente sottolineate nel “Barbichè”, ottenuto con lo stesso blend del Ramìe ma evoluto (nel secondo anno) in botte piccola di quinto passaggio, senza che il legno si intrometta nella complessità e nella fragranza del bouquet. Come il “Ramìe”, anche il “Barbiché” esce soltanto due anni dopo la vendemmia.

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