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FONTANAFREDDA

Grandi rossi piemontesi e super-bollicine, quasi 60 etichette da 13 vitigni.

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Quasi 60 etichette, da 13 diversi vitigni. L'imponente produzione di Fontanafredda, 7 milioni e mezzo di bottiglie l'anno, rivela l'identità di un leader mondiale del vino piemontese, declinato attraverso linee differenziate.

Tra i “Volumi Bollati” figurano il Barolo Docg “Serralunga”, il Nebbiolo d'Alba “Marne Brune”, il Dolcetto di Diano d'Alba “La Lepre”, il Piemonte Barbera Doc “Briccotondo” e il Rosso Langhe Doc “Già Rosso”. Tra i bianchi, il Roero Arneis Docg “Pradalupo”, il Moscato d'Asti Docg “Moncucco” e il “Già Bianco”, Verdicchio delle Marche.

Quindi gli “Outsiders”, come l'uvaggio “Due Vini”, Langhe Rosso Doc (Barbera e Nebbiolo). A vocazione internazionale anche la linea “Briccotondo”, con Barbera, Dolcetto, Gavi e Pinot Grigio, Igt Venezia Giulia.

Popolare la storica “etichetta argento”, quella dei “Vini della Tradizione”: Barbera d'Alba e Grignolino, la Barbera “Piemonte Doc Monfresco”, Langhe Arneis e Gavi Docg, Langhe Chardonnay e Moscato d'Asti Docg. Quindi Langhe Nebbiolo, Barolo e Barbaresco Docg, e infine il Barolo Riserva Docg, 36 mesi in botte e 12 in bottiglia, con annate disponibili fino al 2004.

A seguire, “Le Righe”, dai vigneti piemontesi più vocati: Barolo Docg “Serralunga d'Alba”, Langhe Nebbiolo “Ebbio”, Langhe Rosso “Eremo” (Barbera e Nebbiolo), Barbera d'Alba Docg “Raimonda”, Dolcetto d'Alba Doc “Treiso”, Piemonte Doc Grignolino “Cireseto”. E ancora: Roero Arneis Docg “Pradalupo”, Docg “Gavi del Comune di Gavi” e due Dogc millesimati, Moscato d'Asti e Brachetto d'Acqui, entrambi etichettati “Le Fronde”.

Salendo ancora, si fanno notare “I Fuoriclasse”: “La Lepre”, Dolcetto Docg di Diano d'Alba, e il “Marin”, Langhe Doc Bianco ottenuto da Riesling e Nascetta, poi il Moscato d'Asti Docg “Moncucco”, la Barbera d'Alba Doc Superiore “Papagena”, il Nebbiolo “Marne Brune” e il Barbaresco Docg “Coste Rubin”.

Prestigiosa, poi, la linea “Barolo Le Grandi Annate”, storia e tradizione: risalgono al 2005 le bottiglie più anziane del Barolo Docg “Paiagallo Vigna La Villa”, mentre sono del 2000 le etichette più datate del “Barolo Riserva Docg”. Vanno invece indietro fino al 1982 le etichette dei Baroli Docg “Vigna la Rosa”, “Vigna La Villa” e “Lazzarito Vigna La Delizia”.

Importante, infine, anche la gamma delle bollicine.
Nella linea “Alta Langa”, prodotta con Pinot Nero e Chardonnay, figurano quattro diversi spumanti metodo classico: “Vigna Gatinera Brut” (Pinot Noir) e “Alta Langa Docg Extra Brut”, composto da Pinot Nero e Chardonnay come anche il “Bolla Ciao” e il rosè “Contessa Rosa”.

Tra le “Bollicine d'Autore” figurano l'“Asti Docg Vintage” (Moscato Bianco), l'“Esordio Extra Dry” (cuvée di uve bianche), il “Pinot Blac de Noir” ottenuto da Pinot Nero.
E ancora: il “Brachetto d'Acqui Docg Millesimato” e il “Galarej Asti Docg Millesimato”, prodotto con Moscato Bianco come anche l'“Asti Docg”, che appartiene alla linea degli “Spumanti della Tradizione” insieme al “Brachetto d'Acqui Docg” e ad altri due spumanti a base di Pinot Nero, il “Pinot Brut” e il “Pinot Brut Rosé”.

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