Wine Gallery

GHIOMO

Barbera e Nebbiolo, Ruit Hora e Sansteu. E quell’Arneis fuori ordinanza.

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Decisamente inconsuete, per eleganza e complessità, le interpretazioni del bianco tradizionale del Roero: dal “Langhe Arneis Fussòt”, fresco e delicato, con sentori di ginestra e camomilla, pesca e ananas, al particolarissimo “Langhe Arneis Inprimis”, complesso e fruttato, piacevolmente secco, persistente e sapido.
Mano felice anche sulle Barbere, a partire dalla “Barbera d'Alba Lavai”, proveniente da uve super-selezionate e leggermente sur-mature. Dapprima lasciata a riposare in acciaio, la “Lavai” affronta anche un'evoluzione in legno di rovere, prima dell'affinamento di almeno 6 mesi in bottiglia: un rosso di rara potenza, molto ricco, con retrogusto dolce e finale lunghissimo.
Segue lo splendido “Ruit Hora”, selezione di Barbera e Nebbiolo (uve sur-mature, macerazione lunga e follature manuali) che affina 14 mesi in legno, poi 3 mesi in acciaio e altri 6 mesi in bottiglia.
Altrettanto sorprendente il “Nebbiolo Langhe Vigna Granda”, fruttato e floreale, in bocca elegante, sapido e persistente.
Clamoroso, infine, il “Nebbiolo d'Alba Sansteu”, che affronta una leggera macerazione carbonica a freddo per poi affinare 12 mesi in rovere e almeno altri 6 in bottiglia (più spesso, però, come gli altri rossi di Ghiomo, anche il “Sansteu” viene messo in commercio solo dopo un affinamento di 3 anni). Un Nebbiolo fruttato e vinoso, elegante e profondo: grande polpa, finale molto intenso. Un vino-capolavoro.

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Giuseppino Anfossi – foto Luca Appiotti