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PIO CESARE

Classicità e tradizione, una super-gamma che esalta le eccellenze di Langa.

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Wine Gallery - PIO CESARE

Barolo, Barbaresco, Barbera d'Alba e Chardonnay: i vini della linea “Selezioni Singola Vigna” rappresentano il top della gamma Pio Cesare, prodotti in piccole quantità solo in annate di particolare pregio.
Il “Barolo Dogc Ornato”, da Serralunga, 38 mesi in barriques e botti grandi, sfodera potenza e struttura, tannini morbidi e tabacco.
Da Treiso le uve super-selezionate del “Barbaresco Docg Il Bricco”, 30 mesi in rovere francese: longevo, potente e strutturato, ricco di frutta matura, morbido e speziato.
Ancora da Serralunga, dalla vigna del Colombaro vocata alla produzione di Barolo, vengono le uve della Barbera d'eccellenza di Pio Cesare, la “Barbera d'Alba Docg Fides”, 20 mesi in legno francese: un rosso di corpo, struttura e concentrazione.
E poi l'eccezionale Chardonnay “Piodilei”, Langhe Doc prodotto da vigne piantate nel 1980 a Treiso. Uve sui lieviti, in barrique, per oltre 10 mesi: un bianco speziato, cremoso, intenso e morbido, persistente e longevo.

Tra i rossi classici, inoltre, Pio Cesare propone un “Barolo Docg” prodotto da vigne situate a Serralunga, Grinzane Cavour, La Morra, Barolo, Novello, Castiglione Falletto e Monforte d'Alba. Un Barolo classico, elegante, di grande struttura e armonia, 20 giorni sulle bucce, poi affinato per oltre 3 anni in botti grandi e piccole.
Quindi il “Barbaresco Docg”, da vigneti di Treiso; macerazione lunga e poi 28 mesi di affinamento in rovere francese, barriques e botti grandi. Un Barbaresco molto classico: eleganza e finezza, frutto maturo e speziato, tannini non sovrastanti.
Resta addirittura 30 mesi in rovere il “Langhe Nebbiolo Doc”: gran corpo, struttura e lunga vita.
Il vitigno Nebbiolo è proposto anche nell'etichetta “Il Nebbio”, macerazione breve e affinamento in acciaio: un Langhe Doc che esprime caratteri di fragranza, gioventù e freschezza.
Molto interessante anche la “Barbera d' Alba Doc”, 18 mesi in rovere francese: le uve, provenienti dalla zona del Barolo, le conferiscono longevità e struttura, complessità, sentori di frutto maturo e spezie.
Completano i rossi classici di Pio Cesare il “Dolcetto d'Alba” affinato in acciaio, fresco e fruttato, il fragrante “Grignolino del Monferrato Casalese”, da vigneti di Rosignano Monferrato, e il “Langhe Freisa”, speziato e brioso, da vigne di Serralunga e Barbaresco.

Tra i bianchi, poi, si segnalano anche il “Gavi Dogc” da uve Cortese, sapido e polposo, e un “Langhe Arneis” leggermente aromatico, da vigneti molto pregiati tra Barolo e Barbaresco.
Notevole anche l'etichetta “L'Altro Chardonnay”, prodotto con uve di Treiso, Serralunga d'Alba e Trezzo Tinella: affinato in acciaio e poi in barriques, si distigue dal “Piodilei” per le note giovanili, speziate di vaniglia.
Infine, sempre tra i bianchi, il “Moscato d'Asti”, prodotto in quantità limitata, proveniente da vigne selezionate di Treiso e Trezzo Tinella: ricco e “grasso”, con sentori di miele e frutta, fragrante e aromatico.

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