Wine Gallery

TENUTA SANTA CATERINA

Lunghi affinamenti, per i rossi del Monferrato e i bianchi internazionali.

La Voce del Vino Podcast
Wine Gallery - TENUTA SANTA CATERINA

Vini di lungo affinamento, grazie anche ad un terroir che conserva la memoria geologica del mare.
E' il caso del “Salidoro”, sapido e minerale: un “Monferrato Bianco Doc” composto da Chardonnay e Sauvignon Blanc, in acciaio e in barrique per 8 mesi e poi almeno altri 10 mesi in bottiglia.
Sorprendente l'“Arlandino”, “Grignolino d'Asti Doc” dotato di fragranza e personalità, profumi e struttura, oltre a un'insospettabile longevità.
Ricca ed elegante la Barbera d'Asti Superiore, che la Tenuta Santa Caterina propone in due versioni: da vigneti più giovani la “VignaLina”, un anno e mezzo in botte grande, mentre da viti più anziane si produce la Barbera “Setecàpita”, che evolve anche 22 mesi in tonneaux, prima di affinare per un altro anno in bottiglia.
Chiude la gamma, per ora, il “Sorì di Giul”, una “Freisa d'Asti Doc” destinata a lasciare il segno, dopo 8 mesi in tonneaux e altri 12 mesi in botte grande, prima dell'affinamento in bottiglia.
Dalle proprie vinacce, infine, l'azienda ricava anche “Acqua Gratiae”, una selezione di grappe monovitigno di gran pregio (Chardonnay, Sauvignon Blanc, Barbera, Freisa e Grignolino), affidate alla storica distilleria Marolo di Canale d'Alba.
Ma il futuro vinicolo della tenuta monferrina ha in serbo altre sorprese, come lo Chardonnay in purezza “Silente delle Marne”.

Santa_Caterina_01_840x600