Wine Land

CASCINA GARITINA

Tutti uniti per affermare il Nizza. Con un sogno: fare un Distretto Verde.

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Wine Land - CASCINA GARITINA

«Un territorio coeso, unito, ben deciso a farsi conoscere in Italia e nel mondo».
A lungo presidente dell'associazione produttori del Nizza, che ora ha portato a casa l'ultima prestigiosa denominazione del Piemonte, è un paladino del Nizza Docg e del suo territorio: «Già era rinomato prima ancora della creazione della sottozona Barbera d'Alba, nel 2000, per la concentrazione delle sue Barbere, la loro finezza e longevità».
Tutto questo grazie al clima – il vento del mare che spira dalla Liguria, l'Appennino che devia i temporali verso il Tanaro e il Bormida – e grazie alla particolarità dei suoli sulla riva destra del Belbo: limo, argilla e magnesio regalano vini profondi, ricchi e complessi.
Dai 42 produttori dell'area, un gran lavoro di squadra: «Siamo cresciuti insieme, i più piccoli imparando dalle aziende più grandi, affermate sui mercati, come usare il legno e come scegliere il periodo vendemmiale».
Risultato raggiunto dopo 12 anni di impegno: «Oggi sanno chi siamo. Buyer, importatori e influencer conoscono perfettamente il Nizza. Ci resta una missione: spiegarlo bene ai consumatori, in modo che anche per loro il nome Nizza “suoni” come Barolo e Barbaresco, Gavi e Roero».
Tra i vantaggi della Docg anche la possibilità di creare il Nizza Riserva. E l'impegno – prima denominazione in Italia – a non superare il limite alcolemico: «Se l'alcol è troppo alto, quell'anno non si farà il Nizza».
Radicale, negli ultimi 15 anni, la trasformazione dei vigneti: diradamenti e inerbimenti, conduzione suolo con impatto ambientale molto ridotto, verso il Bio.
Un sogno? «Mi piacerebbe fare del Nizza un “distretto verde”», dice Morino, «interamente orientato all'ecosostenibilità».

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