Wine Land

CROTIN 1897

Basso Monferrato Astigiano, il terroir del Pliocene dove c’era il mare.

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Wine Land - CROTIN 1897

La sapidità dei vini del Crotin ha origini antichissime, quelle del Pliocene Villafranchiano, che prende il nome da Villafranca d'Asti, a due passi da Maretto: i suoli su cui l'azienda ha impiantato i suoi vigneti, tra Maretto, Cortandone, Monale e Villafranca, sono ricchi di fossili, caratteristici del Basso Monferrato Astigiano, caratterizzati dalla presenza di argilla e sabbie marine.
L'habitat ideale per vitigni autoctoni come Freisa, Barbera e Grignolino, ai quali Federico Russo ha aggiunto l'Albarossa, un incrocio tra Barbera e Chatus (o Nebbiolo di Dronero) e soprattutto il Bussanello, un clone del 1938 ottenuto incrociando Riesling Italico e Furmint.
Rilevante l'impegno del Crotin per contrastare l'abbandono del territorio, dopo la storica fuga verso la vicina metropoli industriale: «Il bosco aveva invaso le nostre colline, così abbiamo cercato, nei dintorno di Maretto, versanti ancora liberi dalla vegetazione: fortunatamente, abbiamo trovato ottime esposizioni, adatte alla vite, proprio sulla sommità dei colli».

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