Wine Land

FRANCO MARTINETTI

«La Barbera d’Alba ha la coscia lunga, quella di Asti ha le tette più grosse».

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Wine Land - FRANCO MARTINETTI

«La Barbera d'Alba ha la coscia più lunga, ma quella di Asti ha le tette più grosse: due belle donne, ma io preferisco quelle di Asti».
Così Franco Martinetti sintetizza il derby tutto piemontese tra le diverse espressioni del primo vitigno col quale intraprese l'attività, all'inizio degli anni '70, fra Calamandrana e Nizza Monferrato.
E spiega: «Nessun mistero: nelle Langhe, nelle posizioni migliori (in cima alle colline) piantano giustamente il Nebbiolo, mentre ad Asti – dove il Nebbiolo non c'è – sulla punta dei bricchi cresce la Barbera, che così acquisisce una speciale potenza».
La produzione di Martinetti spazia in tutto il Piemonte vinicolo: da Gavi, in omaggio al grande bianco della tradizione, fino ai Colli Tortonesi, dove produce il Timorasso nella cantina di Walter Massa, il “papà” del bianco tortonese: «Walter è il padre, ma io sono un padre secondario: ho promulgato il Timorasso nel mondo, da Parigi a Londra a New York, quando nessuno conosceva ancora quel vino».
Quindi il Barolo, meta imprescindibile per un piemontese, realizzato per la prima volta con l'aiuto di un altro grande produttore, Elio Altare.
A vincere, per Martinetti, è tutto il Piemonte: «E' una stella unica e brillante nel panorama vinicolo italiano, ha una marcia in più, un quarto di nobiltà che non trovo da altre parti. La Toscana produce grandissimi vini, come i Super Tuscan, ma se li provi alla cieca sono molto simili tra loro. Da noi invece ogni singola collina parla un dialetto diverso».

Franco Martinetti

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