Wine Land

MALABAILA

Grandi Nebbioli, su colline dove un tempo l’Arneis era cibo per uccelli.

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Wine Land - MALABAILA

C'era una volta l'Arneis, che un tempo era utilizzato quasi solo per “distrarre” gli uccellini: «Matura prima e i suoi acini sono molto dolci, così i volatili si concentravano su quelli, risparmiando i grappoli di Barbera e Nebbiolo», racconta Alfredo Falletti.
Ma la casa vinicola Malabaila ha sempre creduto nell'Arneis moderno, a partire dalle prime vinificazioni sperimentali già negli anni '70, cioè prima che la sua storica riscoperta, dieci anni dopo, rilanciasse la viticoltura di un territorio come il Roero, tradizionalmente basato sulla frutticoltura accanto alla produzione vinicola, su terreni ripidi e sabbiosi che al vino conferiscono sapidità e profumi, eleganza e bevibilità.
«Qui nel Roero abbiamo meno struttura rispetto alla Langa, ma i nostri Nebbioli mantengono una straordinaria longevità».
La produzione di Malabaila è concentrata nei 22 ettari vitati attorno a Cascina Pradvaj, vicino alla frazione Madonna dei Cavalli che confina con Castellinaldo.
Roero al 100%: oltre ai vigneti, altri 40 ettari di prati, noccioleti e boschi da tartufi.
Viti che superano i trent'anni di età danno origine al raffinato Arneis “Pradvaj”, e vigneti ancora più vetusti – oltre 65 anni – regalano a Malabaila una Barbera d'Alba Superiore come la pluri-premiata “Mezzavilla”.
Idem il Nebbiolo, la cui massima eccellenza è rappresentata dal Roero Riserva “Castelletto”, che affronta senza problemi anche vent'anni di invecchiamento.
«E' vero, l'Arneis ci ha aiutato moltissimo», ammette Alfredo, «ma noi non abbiamo mai smesso fare Nebbioli importanti».

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