Wine Land

PODERI CELLARIO

Le terre bianche di Farigliano, da grandi rossi, e la Nascetta “reinventata” a Carrù.

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Wine Land - PODERI CELLARIO

L'azienda è a Carrù, dove si incrociavano i mercati del bestiame e delle uve di Langa.
Insieme all'amico Fausto Lasagna, di Piozzo, Fausto Cellario ha rivalutato il terreno argilloso di Carrù impiantandovi felicemente la Nascetta, dai cloni di Elvio Cogno a Novello. «Riusciamo a fare un vino profumato e minerale».
Il grosso dei vigneti però è situato oltre il Tanaro, a Farigliano e Dogliani. «Ho sempre creduto nel vino di Farigliano», dice Fausto Cellario, «perché ha una terra bianca, di marne calcaree, come quelle di Barolo e Barbaresco, ideali per il Nebbiolo. Da noi la quota è più elevata, quindi c'è più escursione termica: abbiamo profumi strepitosi, oltre alla notevole struttura garantita dal terreno, così come la longevità».
Colline che valorizzano appieno un altro vitigno di Langa, la Favorita, anche il vitigno principe resta il Dolcetto: «Noi produttori di quest'area dobbiamo crederci di più», avverte Fausto.
«Quest'anno sono state estirpate 200 giornate piemontesi di Dolcetto. Dicono sia un vitigno “comunista”, difficile da coltivare, poco produttivo e poco remunerativo. Ma, se lo si fa conoscere, la gente lo apprezza: piace, in tutto il mondo».

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