Wine Market

FONTANAFREDDA

Grazie al Nebbiolo, che traina il Barolo: in Italia, e nell’export con il cartello Iswa.

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«Dobbiamo ringraziare il Nebbiolo, che è in una fase molto felice e allarga l'audience verso i potenziali consumatori del Barolo», spiega Roberto Bruno, direttore marketing di Fontanafredda.
Sette milioni e mezzo di bottiglie all'anno, il 60% vendute in Italia: «Siamo tra le aziende più presenti sul mercato nazionale, sempre attenti a cogliere i cambiamenti nei consumi e nelle modalità di accesso al vino, formando ristoratori ed enotecari e proponendo sempre nuovi strumenti di approccio».
Rilevante l'export, specie nei mercati storici come Usa, Canada, Germania e Svizzera, per non parlare del Giappone: «Nel Sol Levante siamo presenti da 50 anni, siamo stati la prima azienda italiana a proporre vino ai giapponesi».
Grande attenzione anche verso i mercati emergenti, come Corea, Brasile, Scandinavia, «paesi dov'è cresciuta molto la competenza sui vini».
Per conquistare nuovi orizzonti, nel 2015 Fontanafredda ha contribuito alla nascita del cartello Iswa, “Italian Signature Wines Academy”, che mette insieme altre sei grandi firme del vino italiano: Allegrini e Villa Sandi (Veneto), Frescobaldi (Toscana), Planeta (Sicilia), Feudi di San Gregorio (Campania) e Arnaldo Caprai (Umbria).
«Insieme, facciamo progetti di sistema: si tratta di condividere sinergie, risorse e investimenti. Unire le forze, facendo anche educazione e formazione sul vino italiano, dato che il made in Italy – food & wine – è ormai richiestissimo».

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