Wine Market

NEGRO

«Presenti in tutto il mondo sin dagli anni ’70, ma restiamo contadini».

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Wine Market - NEGRO

«Sulle nostre etichette è raffigurato un angioletto con sotto una scritta, che è l'estratto dei terreni coltivati dal 1670: la prova della nostra storicità», racconta Giuseppe Negro, responsabile commerciale di un'azienda presente da decenni in ogni angolo del pianeta.
«Il rifondatore dell'attuale casa vinicola, mio nonno Angelo, è stato il primo a credere in questo tipo di marketing. E le prime bottiglie le ha piazzate tramite amici, a Monticello d'Alba e poi a Torino».
Poi, dagli anni '70, il testimone è passato a Giovanni Negro: «E' stato un vulcano, è andato in giro per il mondo a diffondere il nostro marchio ovunque: dagli Stati Uniti, alla Nuova Zelanda, alla Russia».
Per scelta, l'azienda non è mai entrata nella grande distribuzione, limitandosi al solo circuito Horeca, quello dell'eccellenza: «Giusto o sbagliato che sia, restiamo contadini», spiega Giuseppe. «E quindi anche la vendita, il rapporto col cliente, dev'essere “agricolo”, cioè diretto, senza tanti intermediari».

Giuseppe Negro in Giappone

Giuseppe Negro in Giappone