Wine Philosophy

BRICCO DEL CUCU’

Niente chimica, rese bassissime (al di sotto del disciplinare) e lunghe evoluzioni.

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Wine Philosophy - BRICCO DEL CUCU'

«Per il Dogliani Superiore la resa prevista è di 65 quintali per ettaro, noi invece ci fermiamo a 50: se vuoi fare qualità, devi rinunciare alla quantità», dice Dario Sciolla. «E anche nelle altre vigne non superiamo mai i 60 quintali per ettaro».
Tutto il lavoro viene svolto da lui e dalla figlia, Irene: «Solo la potatura richiede due mesi, visto che abbiamo una decina di ettari».
Da oltre un decennio, il Bricco del Cucù ha intrapreso una viticoltura di tipo naturale, che rispetta l'ambiente: zero chimica né diserbanti, nessun trattamento con prodotti sistemici ma solo rame e zolfo.
In cantina, massima attenzione: «I giorni cruciali sono i primi 10: guai a sbagliare», dice Dario.
«Solo il controllo perfetto della temperatura, durante la fermentazione, garantisce l'integrità dei profumi».
Nell'antica cantina sono rimaste anche le botti molto grandi: «Le utilizziamo per le fasi finali della fermentazione e per la malolattica: quel legno non rilascia più tannini e garantisce un ottimo isolamento termico».
Gli affinamenti invece vengono effettuati in acciaio o, per il Merlot, in barrique.
Il Dogliani Superiore, invece, staziona per almeno 18 mesi in botti da 1500 litri, prima di affrontare un ulteriore affinamento di anche due anni in bottiglia.

Dario Sciolla in cantina

Dario Sciolla in cantina