Wine Philosophy

CASCINA FONTANA

Biologici nello stile: così rinasce il vino “etico”, quello della memoria.

La Voce del Vino Podcast
Wine Philosophy - CASCINA FONTANA

Il segreto per ottenere vini morbidi, equilibrati ed eleganti?
Non diradare troppo, raccogliere anche 80 quintali per ettaro, fare macerazioni lunghe anche 3-4 settimane e poi affinamenti in botte grande: «Vent'anni fa, quando chiesi le prime botti da 25 ettolitri di rovere di Slavonia non tostato, mi sentii rispondere che non era facile averle perché non le richiedeva più nessuno».
Mario Fontana, ovvero: l'interpretazione rigorosa del Barolo classico, quello della memoria. «All'epoca impazzava la barrique, ma ora – per fortuna – viviamo un ritorno all'antico».
Una questione personale: «Volevo esattamente quel Barolo, quello che produceva mio nonno: un Barolo che avesse il gusto di sempre, il Barolo dei Fontana».
Missione compiuta. E inoltre, massimo rigore etico: cinque lavoratori aziendali, uno per ettaro («niente cooperative, interveniamo noi direttamente, quando serve, con tempestività»).
E grande attenzione per il biologico: «Non abbiamo certificazioni, ma siamo biologici nello stile. Siamo stati tra i primi a cessare di diserbare, non usiamo chimica, utilizziamo i ferormoni per la confusione sessuale nella lotta integrata contro la tignola. In più facciamo l'aerazione del terreno scavandolo in profondità e, quando serve, lo concimiamo: ma solo con letame d'alpeggio maturato per due anni».

Fontana_06_840x600