Wine Philosophy

CASCINA GARITINA

Acciaio e vetro, meno legno e più frutto: una Barbera che sappia di Barbera.

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Wine Philosophy - CASCINA GARITINA

Finita l'epoca della barrique, «che rende più pronta la Barbera ma poi le accorcia la vita», Gianluca Morino punta su acciaio, tonneaux e lungo affinamento in bottiglia per preservare l'espressione del vitigno.
«Il valore dell'acidità l'hanno capito anche negli Usa, dove molti produttori locali, che l'hanno impiantata e ora la lavorano rinunciando ai sentori di vaniglia del legno piccolo, ci hanno aperto il mercato».
Punto di partenza, vigneti lavorati in modo ecologico. Morino non è certificato, ma usa solo prodotti Bio. «In realtà – dice – sull'etichetta non bisognerebbe scrivere cosa non si usa, ma tutto quello che si usa: così si scoprirebbe l'ecostenibilità reale di tanti vignaioli».
In cantina, macerazioni a cappello sommerso, solo lieviti indigeni, largo uso dell'acciaio e affinamenti in bottiglia sempre più lunghi, per le Barbere e anche per il Pinot Nero: «Mi interessa ottenere vini freschi e fruttati, floreali, che esprimano l'integrità del vitigno».
A maggior ragione, il ragionamento vale per la Barbera: «La sua classica acidità non è più vissuta come un difetto, ma come un pregio. Ieri preferivo le vendemmie tardive, oggi invece faccio la raccolta al momento giusto: è vero, ho più acidità, ma questo significa anche più riconoscibilità e, mi auguro, anche più longevità».

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