Wine Philosophy

CASCINA MELOGNIS

Tradizione e paesaggio, lavorazioni Bio e vinificazioni artigianali.

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Wine Philosophy - CASCINA MELOGNIS

Tante micro-vigne, con oltre 20 vitigni diversi. E dunque: vendemmie differenziate e vinificazioni separate, per ogni uva.
E' la filosofia necessariamente eclettica che ispira Cascina Melognis, con vigneti da sempre gestiti in regime di lotta integrata ma da quest'anno in conversione biologica, verso la certificazione Bio.
«Peraltro i nostri filari confinano coi boschi: non avendo “vicini di vigna” i pericoli restano bassi, la pressione delle crittogame è scarsa e quindi i trattamenti sono ridotti al minimo», spiega Michele Fino, che si impegna anche nella salvaguardia del paesaggio: «Non abbiamo pali di cemento ma solo palizzature vecchie, in legno. Quest'anno abbiamo rinnovato la palificazione di un ettaro ricorrendo a legni di castagno trattati a mano».
In cantina, ogni vino richiede procedure diverse: il bianco (da tre uve diverse, vendemmiate in periodi differenti) è vinificato in acciaio senza controllo della temperatura e con lieviti autoctoni, mentre per il Pelaverga si usano lieviti selezionati per stabilizzarne l'aromaticità.
Il rosato invece è realizzato con fermentazione a freddo dopo 24 ore di macerazione sulle bucce a temperatura controllata.
I rossi fermentano anche 15 giorni in acciaio ma separatamente: lo Chatus e il Pinot Nero, il Barbera destinato all'“Ardy” e quello per il “Novamen” restano isolati uno dall'altro anche durante i 18 mesi di affinamento in barriques usate, dando vita ai blend solo al momento dell'imbottigliamento, per poi “uscire” a due anni dalla vendemmia.

Michele Antonio Fino

Michele Antonio Fino