Wine Philosophy

CORDERO DI MONTEZEMOLO

Vigneti certificati Bio, e in cantina massima elasticità nel rispetto del vino.

La Voce del Vino Podcast
Wine Philosophy - CORDERO DI MONTEZEMOLO

«Tradizionalisti o modernisti? Questione superata: esistono vini fatti bene o fatti male, si chiamino Brunello o Nero d'Avola».
Alberto Cordero di Montezemolo si dichiara legato alla tradizione, ma senza essere conservatore a tutti i costi. Meglio la flessibilità dettata dall'intelligenza: «Tutto dipende dal singolo lotto di vigneto, dall'annata, dalle caratteristiche dell'uva. Prendiamo decisioni giorno per giorno e step by step. Per questo in cantina facciamo fermentazioni brevi e fermentazioni lunghe, e usiamo botti grandi e piccole, rovere nuovo e vecchio, di Slavonia e di Francia. Il vino lo fa il vigneto, certo, ma anche il vignaiolo: che deve interpretare il terroir al meglio, utilizzando le tecnologie di oggi».
Partendo però dal massimo rispetto per la naturalità del suolo: «Siamo biologici da sempre, dal 2016 siamo anche formalmente certificati Bio. Ma è stato solo un ultimo passaggio: fin dal principio i nostri vigneti sono stati condotti praticamente senza chimica».

Cordero_06_840x600