Wine Philosophy

DELTETTO

«Passare al Bio? Scelta naturale: nemmeno il nonno usava la chimica».

La Voce del Vino Podcast
Wine Philosophy - DELTETTO

«La scelta del biologico l'abbiamo ereditata dal nonno», racconta Carlo Deltetto: «Lui per primo mangiava la verdura e la frutta che coltivava, compresa l'uva, e voleva un prodotto sano e senza chimica».
Frutteto, orto e vigneto, stessa filosofia: niente diserbanti, né trattamenti. «La conversione al Bio non cambia niente, siamo sempre stati biologici».
E in cantina, non da oggi, solforosa vicina allo zero: «La nostra procedura naturale di vinificazione basta da sola a proteggere il vino nel tempo», assicura Toni Deltetto, che produce spumanti evitando di ricorrere alle chiarifiche.
Idem i vini rossi: «A “pulirli” basta la micro-ossigenazione della permanenza in legno».
Quanto alle botti piccole, a casa Deltetto la barrique è stata introdotta nel 1987 per produrre un Passito di Arneis.
Oggi l'azienda utilizza l'acciaio, accanto al cemento, mentre la dimensione delle botti per l'affinamento – piccole, medie, grandi – dipende solo dalla tipologia del vino e dal risultato dell'annata.
«Il vino è come un bambino», spiega Antonio Deltetto: «Non puoi imporgli le tue regole, devi assecondarlo e capire di cosa ha bisogno».

Deltetto_05_840x600