Wine Philosophy

PODERI CELLARIO

Vini genuini, senza chimica, affinati in legno e cemento. Ogni anno, una sorpresa.

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Wine Philosophy - PODERI CELLARIO

Niente diserbanti né insetticidi, solo rame e zolfo, qualche volta letame: è il protocollo del vino naturale, certificato da “Suolo e Salute”.
In cantina uve pulite, nessun lievito aggiunto né chiarifiche.
«Per finificare usiamo l'acciaio, perché è il più facile da pulire: fondamentale, per la sanità della nostra produzione priva di chimica e con pochissimi solfiti», spiega Fausto Cellario.
Poi, alcuni vini (Dolcetto, Barbera e Nascetta) vengono affinati in legno, mentre gli altri in vasche di cemento, «un materiale che mantiene il vino “rilassato”».
Botti nuove, anche quelle da 25 ettolitri, «perché crediamo in una micro-ossigenazione un po' più spinta».
Ma le botti non sono tostate, «sono piegate soltanto col vapore, per evitare l'impatto della vaniglia che vanificherebbe gli sforzi che facciamo per mantenere la tipicità delle uve, usando solo i lieviti autoctoni: non vogliamo un legno che “conci” il vino».
Certo, aggiunge Cellario: «I nostri vini a fermentazione spontanea a volte hanno tannini un po' scorbutici, ma questo è il nostro stile: un vino che si differenza molto da un'annata all'altra, un vino vino, che evolve in modo costante».

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