Wine Philosophy

VINCHIO – VAGLIO SERRA

Selezioni accurate, meno barriques, il “Vigne Vecchie” solo in acciaio.

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Wine Philosophy - VINCHIO - VAGLIO SERRA

«Siamo riusciti a ottenere il massimo dalle potenzialità di un vitigno come la Barbera, che offre vini quotidiani e vini importanti e longevi, in grado di ben figurare tra i migliori rossi del mondo», dice Lorenzo Giordano, fiero dei risultati ottenuti da Vinchio-Vaglio in tanti decenni di impegno, con una viticoltura che punta a ridurre al minimo i trattamenti per tutelare salute e ambiente.
Fondamentale la ricerca della qualità ottenuta attraverso selezioni costanti, spiega Ernestino Laiolo: non solo il Nizza Docg, il “Sei Vigne Insynthesis” o il “Vigne Vecchie”, ma anche Barbere come “I Tre Vescovi” e “Sorì dei Mori” nascono da accurate selezioni tra i filari.
In cantina, mano leggera: «Vinifichiamo in acciaio, e siamo tra i pochi a far fermentare la Barbera anche a bassa temperatura, per preservare profumi e sapori».
Nei mesi estivi, il vino riposa in cemento, al riparo dal caldo.
Poi, per le Barbere più strutturate, si passa al legno: «Avevamo 600 barriques, oggi ne sono rimaste solo 200: tendiamo a rivalutare la botte grande».
O addirittura l'acciaio: «E' il caso del “Vigne Vecchie”, che fino al 2009 evolveva in legno piccolo, mentre oggi matura esclusivamente nell'Inox: la scelta di privilegiare il carattere originario, fresco e fruttato, è stata premiata da un grande successo».

L'enologo Giuliano Noè

L’enologo Giuliano Noè