Wine Tales

CASCINA GARITINA

Morino: scommetto sul tappo a vite, zero rischi e vino migliore.

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Degli 11 vini di Cascina Garitina, ben 7 sono sigillati col tappo a vite.
«Ho rischiato di perdere il mercato della Danimarca, i miei vini sapevano di tappo», racconta Gianluca Morino. «Poi, certo, è arrivato il tappo Diam, un'ancora di salvezza. Ma solo il tappo a vite ti mette completamente al riparo da qualsiasi rischio».
Tempo fa, Giancarlo Gariglio di Slow Wine “accusò” Morino di tifare per il tappo a vite anche per il Barolo? «Be', io lo userò anche sul Nizza», replica Gianluca. «So quello che dico: in alcuni casi garantisce vini più buoni e anche più longevi. Lo verificheremo, con le prossime degustazioni».
Il sentore di tappo, dovuto al deteriorarsi del sughero? «A volte è una fortuna, capisci subito che c'è un problema. E' peggio quando non c'è puzza di sughero. M'è capitato da poco, alla Locanda Marsupino, con un Barbaresco del '99: non era la solita puzza, ma il colpevole era sempre il sughero».
Oggi, aggiunge Morino, puoi scegliere il tipo di membrana adatta al tuo vino. Risultato: «Apro 100 bottiglie avranno tutte lo stesso sapore, perché – grazie al tappo a vite – avranno tutte ricevuto la stessa identica quantità di ossigeno».
Chi rivende vino, come in Olanda, il tappo a vite lo pretende, per mettere al sicuro il proprio business. E poi c'è un risvolto ancora più pratico: «Nel mondo, all'85% il vino è venduto “by the glass”, a bicchiere: a chi volete che importi come sia tappato?».

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