Wine Tales

CORDERO DI MONTEZEMOLO

Riserva Gorette, il super-Barolo che nasce ai piedi del Cedro del Libano.

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Wine Tales - CORDERO DI MONTEZEMOLO

Si chiama “Gorette”, è il Barolo Riserva di Cordero di Montezemolo: prodotto solo nelle annate migliori e imbottigliato in mille magnum numerati, è disponibile solo in cantina. Nasce da viti vecchie nel versante sud-est del Colle Monfalletto, sormontato dal monumentale cedro del Libano piantato 160 anni fa come dono di nozze per gli sposini Eulalia Dalla Chiesa di Cervignasco e Costanzo Falletti.
«E' un albero possente, con grandi radici: simboleggia una promessa di amore per questo territorio».
Era il 1856, e quell'albero è entrato per sempre nel panorama dei vigneti dell'Annunziata. «Un secolo dopo, negli anni '80 – racconta Alberto Cordero di Montezemolo – mio padre Giovanni ha piantato le prime barbatelle di Arneis: fu il primo Arneis introdotto nella zona del Barolo, seguito poco dopo dallo Chardonnay “Elioro”, concepito per il lungo affinamento».
Alberto è felice del suo impegno, all'ombra del grande cedro: «Ho la fortuna di fare il lavoro più bello del mondo, nel paradiso terrestre della Langa del Barolo. Ne ho subito il fascino fin da bambino: mi incantava vedere il miracolo del lavoro di tante persone che, in vigna e in cantina, operando insieme, riuscivano a trasformare grappoli d'uva in succo e quindi in vino».

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