Wine Tales

TRAVAGLINI

Una bottiglia inconfondibile e l’ultimo “Sogno” di Giancarlo Travaglini.

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Wine Tales - TRAVAGLINI

Strana, panciuta, bellissima come un oggetto d'arte: è la storica bottiglia creata da Giancarlo Travaglini per sottolineare la propria identità di produttore raffinato.
«Ma attenzione, quella bottiglia così insolita ha anche una sua utilità pratica, specie se contiene un Gattinara invecchiato anche trenta, quaranta o cinquant'anni», dice la figlia, Cinzia: «Se si versa il vino mantenendo la pancia della bottiglia rivolta verso il basso, il vino esce limpido e il residuo resta, appunto, nel vetro».
Sempre al padre, fondatore della cantina, è dedicato uno dei vini più eccezionali della gamma, il “Sogno”: «Nel 2004, a ottobre, papà aveva raccolto delle uve selezionate con l'idea di portarle in appassimento, per capire che tipo di Nebbiolo ne sarebbe uscito. Purtroppo però è mancato a novembre di quell'anno. Io e mio marito, Massimo, ci siamo ritrovati quei grappoli sui graticci. Ce li abbiamo lasciati per cento giorni, come voleva papà. Poi il vino l'abbiamo messo nel legno, dov'è rimasto ad affinare per quattro anni. L'abbiamo chiamato “Il Sogno”, perché è l'unico sogno che Giancarlo Travaglini non ha fatto in tempo a veder realizzato».

Giancarlo Travaglini

Giancarlo Travaglini