Wine Tasting

L’ ARMANGIA

Non solo Nizza: super-qualità e prezzo amico, il Vino Slow di Ignazio Giovine.

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Wine Tasting - L' ARMANGIA

Dall'extra-brut “LorenzoMaria Sole”, base Chardonnay, allo strepitoso Nizza Docg “Vignali”, Barbera d'Asti Superiore 2010: Davide Panzieri (Slow Wine) promuove a pieni voti L' Armangia, condotta a Canelli da Ignazio Giovine, nato come moscatista e poi affinatosi come gran produttore artigianale di bianchi fermi e nobili rossi, tra Monferrato e Langa Astigiana.
In degustazione anche due Chardonnay: il freschissimo “Pratorotondo”, molto preciso e ideale come aperitivo, e il “Robi & Robi”, riuscitissima combinazione tra legno e frutto.
Etichettato “Monferrato Bianco”, il Sauvignon “Enne Enne”, erbaceo e molto vivo, perfetto in tavola.
Ignazio Giovine conferma la sua mano felice anche sui rossi, a partire dal “Pacifico”, un uvaggio fatto con 5 vitigni (Nebbiolo, Cabernet Sauvignon, Merlot, Freisa e Barbera) affinati in legno grande e piccolo: acidità fresca, un vino pieno e ricco, succoso, dove il legno non prevarica mai.
Notevole anche il “Macchiaferro”, Albarossa in purezza: grande beva, ampiezza e maturità del frutto.
Quindi le Barbere, cominciando dalla “Sopra Berruti”, di strepitosa bevibilità e pulizia.
Strepitosa la Barbera d'Asti Supeirore Nizza “Titon”, che si è aggiudicata il riconoscimento di “Vino Slow”: è il massimo traguardo per i vini della guida Slow Wine, che premia tipicità, aderenza al territorio, capacità di comunicare la propria essenza: «E' una Barbera sensazionale per frutta e acidità, un equilibrio meraviglioso. Un vino di livello veramente superiore, a un prezzo ultra-competitivo».
Gran finale con “Vignali”, l'altro Nizza Docg dell'Armangia: lunghezza e ampiezza, una fantastica terrosità che ricorda le argille del Monferrato, un gran succo, acidità vibrante. Un vino-capolavoro, che certifica l'altissima qualità dell'Armangia, azienda con pochi rivali nella sua area.

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