Wine Tasting

CASCINA I CARPINI

Barbere e Timorassi “infiniti”, con evoluzioni lunghissime.

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Wine Tasting - CASCINA I CARPINI

Lasciati in vasca il più possibile, poi “dimenticati” in bottiglia per anni: Davide Panzieri (Slow Wine) a tu per tu coi “vini d'arte” di Paolo Ghislandi, Cascina I Carpini, Colli Tortonesi.
Dopo la freschezza del Timorasso spumantizzato (“Chiaror sul Masso”), la “Rugiada del Mattino” ne esalta la profondità e la longevità con l'annata 2013 a confronto col 2008, ancora freschissimo dopo quasi otto anni.
Altre sorprese, poi, dalla “Brezza d'Estate” 2010, Timorasso pure lei, e dallo specialissimo Timorasso 2011 invecchiato in anfora.
Quindi i rossi, in cui esplode la Barbera dei Colli Tortonesi: dalla clamorosa “Bruma d'Autunno” 2008 alla ricchissima “Fine del Mondo” 2011.
E per finire, il “Roccolo dei Carpini”, Cabernet Sauvignon che rivaleggia in importanza con le Barbere tortonesi di Ghislandi.
Merito anche del terroir, certamente: «E' un vitigno internazionale, ma la prima cosa che lascia percepire è la terra, insieme alla forte personalità del produttore».

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