Wine Tasting

SIMONE SCALETTA

Finezza e bevibilità nei rossi di Monforte realizzati da “quello di Torino”.

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Wine Tasting - SIMONE SCALETTA

Lo chiamano ancora “quello di Torino”. Ieri, i produttori di Monforte l'hanno accolto e gli hanno insegnato a misurarsi coi rossi di Langa. Oggi lui li ricambia, «sfornando di anno in anno vini sempre migliori e assolutamente convincenti, che più che sulla potenza giocano sull'eleganza e sulla grande bevibilità».
Davide Panzieri (Slow Wine) promuove a pieni voti le etichette di Simone Scaletta, che accanto al neonato Dolcetto d'Alba “Viglioni” 2015 propone un sorprendente “Viglioni” del 2005, ancora integro nel frutto.
Notevole la freschezza della “Barbera d'Alba Superiore Sarsera”, annata 2013, cui risponde la finezza dei Nebbioli: il “Langhe Nebbiolo Autin 'd Madama” risente un po' del clima non facile del 2014, ma poi lascia esplodere tutte le sue qualità nell'etichetta 2011, preludio alle sensazioni che sa regalare il “Barolo Docg Chirlet” del 2012, in cui struttura e tannini non prevaricano i caratteri floreali (viola e rosa) di un Barolo riuscitissimo, elegante e preciso, di grande lunghezza e persistenza.

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