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WINESURF COMPIE 10 ANNI

Carlo Macchi: valorizzare l’autenticità dei territori, missione compiuta.

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News - WINE SURF COMPIE 10 ANNI

Etichette da oltre 250 cantine e tanti produttori amici alla festa organizzata a Calenzano (Firenze) per il decennale di WineSurf, il newsmagazine creato da Carlo Macchi, da settembre online con una nuova veste grazie alla campagna di crowdfunding lanciata per il restyling del sito: «Siamo un branco di vecchierelli, sul web, ma siamo invecchiati bene», scherza il fondatore. «Restiamo fedeli nei secoli, come i carabinieri, ai tanti piccoli produttori di qualità, quelli che puntano sulla riconoscibilità del territorio attraverso il valore dei vitigni autoctoni».
Tendenza ancora più importante per il Sud, conferma Paquale Porcelli: «Il Meridione si sta finalmente affermando nel mondo dopo aver abbandonato i vitigni internazionali, e oggi – cominciando da Puglia e Sicilia – conquista nuovi mercati grazie a vitigni locali ed etichette che si fanno notare per l'ottimo rapporto qualità-prezzo».
Vale anche per la Campania, come ribadisce Pasquale Di Prisco (Fontanarosa, Avellino): «Puntiamo sul Fiano, sul Greco di Tufo e sull'Aglianico per il Taurasi, e anche grazie a WineSurf ora riusciamo a farci riconoscere, a livello italiano e mondiale».
Stessa musica nell'estremo nord-est, dice Gianfranco Gallo (Vie di Romans, Mariano del Friuli, Gorizia): «La nostra vera partita sta nell'impegno per affermare le qualità del nostro terroir, che eccelle per la finezza e l'eleganza dei vini: dobbiamo fare sistema, come Regioni e come Italia, ma anche come Europa. E in questo, WineSurf fornisce un supporto fondamentale: col suo taglio ironico sa sfatare tanti luoghi comuni sul mondo del vino».
Tra i produttori presenti a Calenzano anche il veneto Giuseppe Rizzardi (Guerrieri e Rizzardi) di Bardolino, Verona, con vigneti a Bardolino, Negrar (Valpolicella) e nella zona del Soave: «Qui a Firenze per il compleanno di WineSurf ho portato il nostro “Amarone Villa Rizzardi 2009”. E' una gioia essere qui. Di Carlo Macchi apprezzo l'indipendenza, la serietà e l'oggettività, doti non comuni nel mondo delle guide. Con la sua grande passione, WineSurf premia davvero le migliori peculiarità dei territori vinicoli italiani».
Se ne sono accorti anche i molti giovani visitatori della kermesse di Calenzano: come Monalda, che ha “scoperto” il Verdicchio, e Alessio, conquistato dal Fiano d'Avellino.
Poi la finale “Eno-Cup” e i laboratori di degustazione: i bianchi, dagli anni '90 fino al 2013, e il confronto fra tre Baroli 2006, “San Giuseppe” di Cavallotto, “Acclivi” di Burlotto e “Boito” di Rizzi.
Tra gli stand, gli stessi produttori, da Alfio Cavallotto (Castiglione Falletto) a Fabio Alessandria (wine-maker di Burlotto, Verduno) e Marco Capitoni (Pienza), autore di fantastici Orcia Doc.
Una grande giornata, all'insegna del miglior made in Italy.

Carlo Macchi tra Alfio Cavallotto e Bruno Boveri

Carlo Macchi tra Alfio Cavallotto e Bruno Boveri

Bruno Boveri con Pasquale Porcelli di Wine Surf

Bruno Boveri con Pasquale Porcelli di Wine Surf

Giuseppe Rizzardi al decennale di Wine Surf

Giuseppe Rizzardi al decennale di Wine Surf

Wine Surf, degustazione a Calenzano

Wine Surf, degustazione a Calenzano

Wine Surf, degustazione a Calenzano

Wine Surf, degustazione a Calenzano