Chef 2 Wine

PEPPE CAROLLO

Al Nangalarruni, in Sicilia, è il vino a ispirare i grandi piatti del territorio.

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Chef 2 Wine - PEPPE CAROLLO

Dopo una vita spesa tra i migliori ristoranti europei, Peppe Carollo è tornato a Castelbuono, tra Palermo e Messina, a metà degli anni '80, diventando un maestro della riscoperta dei sapori del territorio.
Funghi e tartufi, carni prelibate come quella del maialino delle Madonie, formaggi strepitosi: dalla Provola di Montalbano alla Vastedda del Belice, fino al Maiorchino che piaceva ai Romani.
«La Sicilia è un paradiso, profuma di origano selvatico, è un patrimonio inestimabile: solo nel nostro bosco vivono 1.200 varietà di funghi».
Padre nobile della cucina territoriale, Carollo fa un appello ai giovani: «Imparare a mangiare bene, con prodotti a chilometri zero, significa recuperare salute e vivere più felici».
Idem il vino: «Meglio una buona bottiglia, magari costosa, piuttosto che tre bottiglie da poco prezzo».
Grande innamorato del vino, Peppe compie ripetute ricognizioni nell'Italia vinicola: «Devo conoscere i produttori, vedere come lavorano. Amo il Taurasi, l'Aglianico, i vini del Veneto, ma soprattutto le Langhe e quindi il Nebbiolo».
Il calice a fine giornata? «L'Amarone, insieme a un buon sigaro».
E al Nangalarruni, sono proprio i vini – Nero d'Avola in testa – a “dettare” la creazione di molti piatti: «E' vero. Anziché limitarci all'abbinamento, partiamo proprio da un vino per progettare un piatto. A cominciare da certi vini dell'Etna, che profumano di tartufo».

La sala del Nangalarruni

La sala del Nangalarruni

Peppe Carollo al termine di una battuta nel bosco

Peppe Carollo al termine di una battuta nel bosco

Peppe Carollo con la figlia Francesca

Peppe Carollo con la figlia Francesca

Un piatto del Nangalarruni a base di funghi

Un piatto del Nangalarruni a base di funghi


Ristorante Nangalarruni
Via delle Confraternite 7
90013 Castelbuono PA
info@hostarianangalarruni.it
http://hostarianangalarruni.it/