Ho scelto il Bio

COME RIDURRE IL RAME

Impossibile rinunciarvi, ma oggi possono bastare 50 grammi per ettaro.

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Ho scelto il Bio - COME RIDURRE IL RAME

Lo sapevate che il rame fu introdotto in viticoltura solo per “colorare” i grappoli e tener lontani i ladruncoli?
Fu uno studioso francese, Pierre-Marie-Alexis Millardet, a scoprire – nel 1882 – che questo minerale è anche un potente fungicida, che difende la vite dalla peronospora.
Da allora, spiega Massimo Pinna, il rame è diventato un caposaldo irrinunciabile nella difesa dei filari. «E' molto efficace, ma è pur sempre un metallo pesante che lascia residui tossici nel terreno: per questo, da anni, viene progressivamente ridotto e sostituito».
Nella viticoltura biologica più all'avanguardia, oltre a nuove formulazioni rameiche a contenuto ridotto, si fanno strada sostanze alternative come estratti di alghe (induttori di resistenza), acido salicilico, olii essenziali e altri prodotti in via di sperimentazione.
«Risultati notevoli: se prima si usavano molti chili di rame per ettaro, oggi ne bastano anche solo 50 grammi. Ma, come ha confermato una recente ricerca prmossa dall'Ue, è impossibile soppiantarlo del tutto. La bravura, del tecnico e del vignaiolo, sta nel capire quando è inevitabile ricorrere al rame e quando invece è possibile impiegare prodotti più ecologici».

trattamento rame zolfo

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