Ho scelto il Bio

PRODOTTI INTERMEDI VERSO IL BIOLOGICO

Prodotti intermedi, a metà strada tra il convenzionale e il biologico, per una transizione graduale.

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Ho scelto il Bio - TRANSIZIONI VERSO IL BIO

Non è detto che al biologico si debba passare di colpo: «Spesso anzi io consiglio una transizione assolutamente graduale», spiega l'agronomo Massimo Pinna, che gestisce i vigneti di svariate aziende piemontesi.
Il passaggio al Bio in molti casi spaventa: i viticoltori temono di perdere il raccolto e di andare incontro a difficoltà tecniche, non solo burocratiche.
Pinna chiarisce: «Si è scoperto che la vite ha un suo sistema immunitario. Se per tanti anni si sono utilizzati prodotti di sintesi, le difese naturali della pianta non sono ben sviluppate».
Meglio allora rinviare la certificazione Bio, optando per prodotti intermedi, a metà strada tra il convenzionale e il biologico, come il fosfito di potassio, introducendo prodotti via via sempre più naturali, fino a quando l'agricoltore non avrà preso dimestichezza con questa tecnica, «che è essenzialmente un modo diverso di pensare la vigna».
Nel frattempo, l'intero “agro-ecosistema vigneto” avrà recuperato gli equilibri naturali, prima compromessi dalla chimica.
«Mai scoraggiarsi, se i risultati non fossero immediati: il Bio richiede più tempo, ma nel medio-lungo periodo garantisce esiti più appaganti, migliori vini, migliori profumi. E alla fine, anche meno stress da parte degli agricoltori».

uve biologiche

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