Il vino che amo

STEFANO BOLLANI

«Viva il Nebbiolo di Josetta Saffirio. E voi giovani, imparate dai vignaioli».

La Voce del Vino Podcast
Il vino che amo - STEFANO BOLLANI

Endorsement d'autore per il Nebbiolo di Josetta Saffirio: «E' ottimo, e forse è anche merito dell'etichetta con quello gnomo raffigurato», dice il super-pianista Stefano Bollani impegnato al 40° festival jazz di Monforte d'Alba con il progetto Napoli Trip.
«Sul palco il buon vino non manca mai, ma è ovvio, libera la mente. Quando bevi non pensi, un po' come durante l'orgasmo. Del resto, le virtù del vino le conoscevano già gli antichi greci e tutte le tradizioni anche religiose del passato: un buon bicchiere rompe le inibizioni e ti permette di metterti in contatto con la divinità, che sia esterna o dentro di te, risvegliando una dimensione che normalmente resta sopita».
Bollani colleziona concerti e bottiglie in tutta Italia. «Impossibile fare classifiche, il miglior bicchiere è sempre quello che sto bevendo adesso. Poi, certo, a Catania ho assaggiato i vini di Tasca d'Almerita».
Il miglior vino è regolarmente il più costoso o vale anche quello del contadino? Ci sono anche le vie di mezzo.
Un consiglio ai giovani? Vivere accanto a un vignaiolo, per imparare la qualità vera.

Conduce: Daniele Lucca

Stefano Bollani

Stefano Bollani