Birre artigianali

BIRRIFICIO CLANDESTINO

Artigianale, italiana, biologica: è super-la birra “clandestina” di Luca Garberoglio.

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Birre artigianali - BIRRIFICIO CLANDESTINO

“Cuanta pasion”, canta Paolo Conte: la stessa che Luca Garberoglio dedica al suo grande amore, la birra artigianale, esploso già all'epoca della terza media con il primo kit regalatogli dai genitori, Bruna Ferro e Luigi Garberoglio, viticoltori biodinamici dell'azienda agricola Carussin di San Marzano Oliveto, attrezzata anche con lo spazio-degustazione “Grappolo contro Luppolo” dove, accanto a fantastiche Barbere d'Asti, è possibile gustare le fantastiche birre di Luca, 120 ettolitri nel 2016, vendute in Italia (in primis a Roma) e poi all'estero seguendo l'export dei vini di casa, quindi in Norvegia e negli Usa.
«Volevo una birra facile da bere, di gusto tradizionale italiano, non filtrata né pastorizzata, rifermentata in bottiglia».
In primo piano le materie prime: orzo biologico autoprodotto, malti chiari e luppoli europei continentali.
Un birrificio “clandestino” (scritto “Clan!destino”, col punto esclamativo) per ricordare la storia di Luca: «Dal 2007 ad oggi mi sono appoggiato a diversi birrifici, quindi con differenti lavorazioni e impianti, sperimentando la mia ricetta in collaborazione con altri birrai. Da 4 anni, finalmente, sono qui a San Marzano».
E ora si sta attrezzando il birrificio (non più “clandestino”, quindi) a Carussin, in azienda.
«E' vero che sono figlio di vigneron», ammette Luca, «ma il vino lo puoi vendemmiare una sola volta all'anno, mentre la birra ti offre la possibilità di un'infinità di cotte. Se poi il wine-maker parte dalla pianta e dal terreno per interpretare l'annata, il birraio – al contrario – si deve imporre, ricercando ingredienti che diano un risultato costante, anche se nel mio caso si tratta di una Pils estremanente “viva”, organica, in rapida evoluzione».
Una birra semplice, che si impone per immediatezza e bevibilità: sempre fresca e genuina, senza i compromessi dell'industria.
E non è tutto: «Ho piantato 6 antiche varietà di mele», racconta Luca. «Potrei farne del sidro o anche prodotti intermedi, come quelli che ho assaggiato in Trentino e negli Stati Uniti, con fermentazioni da mosti ottenuti in diversi modi».
Tante possibli varianti e una certezza assoluta: il fascino della naturalità da cereali tracciabili. Pregiate materie prime, certificate Bio, dal Monferrato astigiano.

Luca Garberoglio con la sua birra, Clandestino

Luca Garberoglio con la sua birra, Clandestino

L'invitante spazio degustazione Grappolo contro Luppolo

L’invitante spazio degustazione Grappolo contro Luppolo

Bruna Ferro dell'azienda Carussin con la birra Clandestino

Bruna Ferro dell’azienda Carussin con la birra Clandestino