Benvenuti in Cantina

BREZZA

Natura, tradizione e innovazione: pura poesia, da un paradiso chiamato Barolo.

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Benvenuti in Cantina - BREZZA

Una grande cantina del Barolo, là dove c'era l'antico Albergo della Filovia per i viaggiatori in arrivo da Alba, e la stazione di posta per proseguire, a cavallo, tra le Langhe.
Era il 1880, e Giacomo Brezza fondò l'azienda vinicola oggi condotta dal nipote, Enzo, tra i vigneti che i contadini riscattarono dagli antichi proprietari, i marchesi di Barolo, che cedettero le loro tenute per finanziare importanti opere caritative. «Sono stati proprio loro a dar vita al Barolo», ricorda Enzo Brezza, ora al timone dell'azienda familiare – la cantina, ma anche l'albergo-ristorante – con accanto l'esperienza del padre, Oreste.
Una realtà importante: 17 ettari vitati, di cui 12,5 nel Comune di Barolo, inclusi rinomati cru come Sarmassa e Cannubi (gli altri vigneti tra Novello, Monforte e Diano d'Alba).
Certificazione biologica e filosofia biodinamica: «Steiner ci ha insegnato a proteggere innanzitutto la fertilità del suolo».
Proprio per questo, Enzo Brezza ha rinunciato al trattore per sostituirlo, in vigna, con il Quad, la moto a quattro ruote: «Pesa solo 4 quintali, contro i 35 di un cingolato che finisce per pressare troppo il terreno».
Niente chimica e molti sovesci: «Un grande vino può nascere solo da grandi uve».
Mano leggera in cantina, e affinamenti in botte grande.
Centomila bottiglie all'anno, vendute negli Usa e nel resto del mondo. Di queste, 30.000 con il tappo di vetro.
E da quest'anno, è tappato col vetro anche il Barolo: «Non è vero che il vino in bottiglia debba “respirare” attraverso il sughero: col tappo di vetro evolve in modo assolutamente perfetto, equilibrato».
Anche così l'azienda si rinnova, con sperimentazioni coraggiose che si innestano sul prestigio di una grande tradizione.

Enzo Brezza

Enzo Brezza


Azienda agricola Brezza Giacomo e Figli
via Lomondo, 4
12060 Barolo CN
brezza@brezza.it
www.brezza.it

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