Il vino degli altri

SERRAGRILLI E FRANCO MONDO

Langhe e Monferrato, belle sorprese in un derby ad altissima intensità.

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Il vino degli altri - SERRAGRILLI E FRANCO MONDO

Vigne vecchie, rese bassissime, vendemmie tardive: cocktail perfetto di armonia e complessità, eleganza e potenza.
Al Barbagusto di Torino, per “Il vino degli altri”, incrociano i calici Piernicola Bruno (Collina Serragrilli, Neive) e Valerio Mondo (Franco Mondo, San Marzano Oliveto), accompagnato dalla figlia Beatrice.
Un'autentica cavalcata tra continue sorprese e interpretazioni personalissime, sempre molto riuscite, dei diversi terroir.
A vincere è lo stile, che fa risaltare al meglio i valori territoriali, a cominciare dai bianchi, entrambi dotati di carattere e struttura: al “DiVino” di Franco Mondo, un Monferrato Bianco 2013 (Cortese, Favorita e Chardonnay) da vendemmia tardiva, prodotto con criomacerazione, risponde Serragrilli con il “Grillobianco”, stessa annata, da vigneti di 35 anni: un Langhe Bianco a base Chardonnay, a cui il Sauvignon Blanc conferisce un tocco inconfondibile, dopo la criopressatura (soffice, con ghiaccio secco).
Spettacolare l'esordio del confronto tra i rossi: da Valerio Mondo la Barbera d'Asti Superiore “Il Salice” 2013, ottenuto con rese inferiori agli 80 quintali per ettaro, e da Piernicola Bruno la Barbera d'Alba Serraia del 2015, da vigneti vecchi anche di 45 anni, con rese attorno ai 70 quintali (l'80% del vino staziona in acciaio, il 20% in botti di Allier da 15 ettolitri).
Quindi i super-rossi della degustazione incrociata: lo spettacolare Barbera d'Asti Superiore Nizza “Le Rose” del 2011 (dalla vendemmia 2014 finalmente Nizza Docg), tutto potenza e morbidezza, esuberanza e lunghezza, e il sorprendente Barbaresco Docg “Serragrilli”, che nonostante la giovane età – annata 2013 – mette già in mostra doti da campione, grazie anche alla vetustà (mezzo secolo) dei vigneti del cru Serragrilli.
Grandi risultati, per entrambi i rossi di punta delle due cantine, garantiti in partenza dalle rese estremamente limitate: 55 quintali-ettaro per il Nizza, 50 per il Barbaresco.
Gran finale, poi, con tre “extra” in degustazione: da Franco Mondo il “Monferrato Rosso” 2013 (Barbera, più Cabernet appassito per un mese dopo la vendemmia tardiva), e da Serragrilli il “Grillorosso” 2013, un Langhe Rosso da Nebbiolo, Barbera e Cabernet Sauvignon in surmaturazione) e un secondo Barbaresco, dal cru “Starderi”, prodotto da una vigna piantata nel 1951.

Piernicola Bruno e Valerio Mondo

Piernicola Bruno e Valerio Mondo

Ai tavoli del Barbagusto, con il produttore

Ai tavoli del Barbagusto, con il produttore

Vini a confronto, al Barbagusto

Vini a confronto, al Barbagusto

Valerio Mondo

Valerio Mondo

Beatrice Mondo

Beatrice Mondo

Piernicola Bruno, Serragrilli, con Andrea Gazzera di RossoRubino

Piernicola Bruno, Serragrilli, con Andrea Gazzera di RossoRubino

Un brindisi ai vini di Serragrilli e Franco Mondo

Un brindisi ai vini di Serragrilli e Franco Mondo