Wine Family

BREZZA

Barolo dal 1885: il filobus tra i vigneti, e la stazione di posta per i cavalli.

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C'era una volta... una filovia, che trasportava fino a Barolo i viaggiatori arrivati ad Alba con il treno. A Barolo scendevano alla stazione di posta, con la stalla e i cavalli per proseguire oltre, nelle Langhe.
La stazione apparteneva al bisnonno di Enzo Brezza, che proprio in quel punto aprì lo storico Ristorante-Albergo della Filovia. «Altri tempi, quando ci si spostava in treno e il filobus tra le colline: niente traffico, niente inquinamento».
Eppure, già allora, le merci viaggiavano. Anche il vino: «Le prime vendite all'estero – ricorda Enzo – il mio bisnonno le realizzò in Argentina, dove alcuni nostri parenti erano emigrati, aprendo due alberghi a Cordoba: il nostro vino viaggiava in damigiane e anche in barili, veniva imbarcato a Genova e raggiungeva il Sud America via mare».
Una storia importante, quella della famiglia Brezza, che ancora oggi – accanto alla cantina, fondata ufficialmente dal nonno, Giacomo, nel 1885 – dispone di un apprezzatissimo albergo-ristorante, con vista sul castello di Barolo.
Il primo imbottigliamento risale a più di un secolo fa. «Era il 1910 quando nonno Giacomo cominciò a imbottigliare: e il Barolo, ovviamente, fu il primo vino a ricevere l'onore di finire in bottiglia».

Enzo Brezza con il padre, Oreste

Enzo Brezza con il padre, Oreste